Contributi Poste Italiane

News del settembre 2022


ABBIAMO ISCRITTO IPOTECA SU BENE IMMOBILE DI POSTE ITALIANE.


Un nostro cliente ha scoperto che dopo la stipula dell'accordo con le Poste, queste ultime non hanno versato i contributi neanche per il periodo successivo all'accordo!!!


Sulla base della sentenza del Tribunale di Avellino che condanna le Poste al riconoscimento contributivo, abbiamo iscritto ipoteca giudiziale su bene immobile di Poste Italiane per vincolarla al risarcimento del danno.


Fai una verifica sulla tua situazione, con un semplice estratto contributivo e contattaci al 3357607857 (anche via Whatsapp) per nostro preventivo gratuito sulla tua situazione.




Hai bisogno di maggiori notizie? Contattaci gratuitamente anche scrivendoci a contributi@studiomigliaccio.com

La Corte di Appello di Napoli ed altri tribunali, a seguito dell'azione proposta tramite il nostro Studio tendente alla verifica della corretta posizione contributiva dei dipendenti di Poste Italiane ex CTD, ha verificato l'omesso versamento dei contributi previdenziali da parte di Poste Italiane.



Tra gli altri, la Corte di Appello di Napoli, con sentenza passata in giudicato, ha così deciso: "... la Poste Italiane S.p.A. non ha in alcun modo provato di aver versato i contributi in oggetto. Infatti, l'appellante ha potuto far valere solo di aver indicato, in un cedolino paga del mese di novembre 2004 della lavoratrice OMISSIS, che "sarebbero" stati trattenuti i contributi a carico del lavoratore, ma non che gli stessi siano stati poi versati all'istituto previdenziale competente. D'altra parte l'Inps ha poi attestato la scopertura contributiva attraverso l'estratto contributivo". E' opportuno pertanto che gli ex CTD (Contratti a Tempo determinato), riassunti a seguito sentenza passata in giudicato e che non hanno stipulato accordo per il consolidamento del posto di lavoro, verifichino la propria posizione contributiva e previdenziale, chiedendo all'INPS l'estratto contributivo. In caso di omissione, la questione assume per tali lavoratori rilevanti conseguenze in ordine sia alla data in cui possono accedere alla pensione (che potrebbe essere anticipata di diversi anni) sia in ordine all'entità della stessa pensione, anche considerando il passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo. Allo stato non tutti possono procedere al recupero dei contributi ed è pertanto necessaria una verifica preventiva. Restiamo a disposizione per chiarimenti, per i quali è necessario avere l'estratto contributivo e la sentenza definitiva, che possono esserci inviati al seguente indirizzo email: contributi@studiomigliaccio.com.


A cosa serve proporre la domanda?


In relazione alle recenti pronunce di numerosi Tribunali ordinari e Corti di Appello, si ritiene che - anche per gli ex CTD che hanno stipulato l'Accordo di Consolidamento - l'INPS debba effettuare la regolarizzazione contributiva ovvero il pagamento al dipendente del corrispettivo versato dalle Poste Italiane all'istituto previdenziale.


Chi sono i dipendenti interessati?


Tutti i dipendenti di Poste Italiane che hanno ottenuto sentenza di conversione del Contratto a Tempo Determinato (ex CTD) a tempo indeterminato e che hanno stipulato un Accordo di Consolidamento ed a quali non risulta, dall'estratto contributivo, il versamento dei contributi nel periodo tra la scadenza del contratto a termine e la sentenza che ha riconosciuto l'illegittimità del termine.


Se, invece, non hai stipulato l'Accordo di Consolidamento, vai qui.


Come verificare se son stati versati i contributi?


Basta richiedere l'estratto contributivo aggiornato e verificare se c'è una vacanza contributiva.


A chi bisogna chiedere?


La domanda va proposta direttamente all'INPS (nella persona del Responsabile ex Fondo Ipost), sede di competenza, e non alle Poste Italiane. Sarà poi l'INPS ad interrogare l'ex fondo Ipost ed a rispondere direttamente al nostro Studio Legale, come già è capitato in altri casi, vedi ad esempio quioppure vedi qui. In questi casi, come si legge l'INPS ha - dietro domanda, "regolarizzato l'estratto conto previdenziale" o "aggiornato la posizione assicurativa": in altre parole ha riconosciuto i contributi!!!


Non si ritiene necessario (e comunque sarà di successiva valutazione), proporre alcuna causa contro il datore di lavoro.


Quanto conta recuperare i contributi pregressi?


In caso di omissione, la questione assume per i lavoratori rilevanti conseguenze in ordine sia all'anticipazione della data in cui possono accedere alla pensione (che potrebbe essere anticipata di diversi anni) sia in ordine all'entità della stessa pensione, anche considerando il passaggio dal sistema pensionistico retributivo a quello contributivo.


I costi ed i tempi.


Il costo della domanda è pari ad euro 190,00 senza ulteriori oneri per il dipendente, e può essere corrisposto a mezzo Bonifico Bancario.

Si ritiene preferibile agire il prima possibile e comunque potrebbe essere un vantaggio muoversi entro il termine di prescrizione.


Come aderire.


Per aderire, senza alcun impegno, o per richiedere ulteriori informazioni puoi:


1) compilare il form in basso, lasciando il tuo numero e la tua email per essere riconttatato;

2) chiamare al 3357607857;

3) scrivere una email a contributi@studiomigliaccio.com


Il tutto senza alcun impegno.


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