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Separazione e divorzio con gratuito patrocinio

Per chi non fosse in grado di pagare l'avvocato, non avendo redditi sufficienti, viene fornita assistenza gratuita, " a spese dello Stato" (cosìdetto gratuito patrocinio).

Chi ha un reddito basso può ottenere l’ammissione al gratuito patrocinio, beneficio che consente di non pagare l’avvocato per la difesa in una causa di separazione o divorzio.

Si considera il reddito imponibile ai fini Irpef. L’importo viene periodicamente aggiornato con decreto del Ministero della Giustizia ed attualmente deve essere inferiore alla soglia annuale di Euro 11.746,68.

Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari il reddito ai fine dell'ammissione al gratuito patrocinio è costituito dalla somma dei redditi di ogni componente della famiglia, compreso l’istante.

Se il familiare convivente è parte in causa (come nell'ipotesi della moglie in procedure di separazione o divorzio contro il marito e/o la moglie) non si terrà conto del reddito di tale familiare e verrà preso in considerazione solo il reddito personale.

Documenti richiesti per l'ammissione al  gratuito patrocinio:

  1. copia documento d’identità (carta d’identità, passaporto o loro equivalente, nonché permesso di soggiorno per gli stranieri soggiornanti in Italia ),

  2.  copia codice fiscale del richiedente e di tutti gli appartenenti al nucleo familiare e dei conviventi di fatto,

  3.  certificato di stato di famiglia rilasciato da non oltre 3 mesi,

  4. copia dell’ultima dichiarazione dei redditi del richiedente : modello unico, modello cud, modello 730 o 770,

  5.  copia dell’ultima dichiarazione dei redditi dei familiari ( anche di fatto ) conviventi : modello unico, modello cud, modello 730 o 770. ​

Per avere maggiori informazioni contattaci al 335760 7857 (anche via WhatsApp) o  compila il modulo di richiesta informazioni.

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